Profondità di Campo: Oltre la Tecnica

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In fotografia viene definita “profondità di campo” la gamma di distanze entro cui gli oggetti formano un’immagine di nitidezza accettabile. In termini rigorosi, un obiettivo riproduce un’immagine perfettamente nitida solo per gli oggetti posti ad una determinata distanza (la distanza di messa a fuoco), mentre gli oggetti posti a distanze progressivamente superiori o inferiori appaiono via via più sfuocati. Poiché però in realtà l’occhio umano non è in grado di rilevare le sfocature di piccola entità, vengono considerati a fuoco gli oggetti posti in una gamma di distanze, definita ap- punto “profondità di campo”. La profondità di campo dipende da svariati parametriProfondità di Campo Scheme

• la resa dell’obiettivo (la qualità influenza la nitidezza, e di conseguenza il rapporto tra gli elementi del soggetto a fuoco e quelli “non nitidi”).

• la sua lunghezza focale (maggiore è la lunghezza focale usata e minore è la latitudine di esposizione).

• la distanza di messa a fuoco (più sei vicino al soggetto che stai fotografando, minore è la profondità di campo, cioè l’ampiez- za della nitidezza).

• l’apertura di diaframma (più è aperto il diaframma, minore è la profondità di campo).

Queste sono le cose più evidenti per sfruttare al meglio la profondità di campo:fai delle prove riprendendo la stessa scena con diverse focali, diversi diaframmi (compensando con il tempo di esposizione la differenza di luce) e anche modificando la distanza dal soggetto, per comprendere nella pratica come si comporta la profondità di campo. Ma poi gira questa scheda e guarda con attenzione la foto della chitarra con appoggiati gli occhiali.

Se osservi, noterai che il dettaglio è stato concentrato sugli occhiali e su una porzione limitata della chitarra: tutto il resto è molto sfuocato. Si voleva mettere in evidenza due dettagli che descrivono una cantante, che usa quegli occhiali e che affascina con la sua musica. Tutto il resto non era importante (non serviva descrivere perfettamente la chitarra, solo la sua essenza). A volte, troppi dettagli, troppa nitidezza, troppi elementi generano confusione: se volete raccontare con la fotografia una bella storia, usate pochi dettagli, il resto è superfluo. In quest’ottica, ridurre la profondità di campo è un’arma molto preziosa.

 

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