Le Gocce

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Avete mai visto alcune di quelle stupende immagini di gocce o di spruzzi d’acqua che creano incredibili sculture liquide? Vi siete chiesti come si realizzano queste immagini ?

Probabilmente avrete pensato che deve essere estremamente difficile e molto costoso raggiungere questi risultati. Anche se non l’ho provato, potrebbe anche essere possibile utilizzare il Flash interno incorporato in alcune fotocamere. Un flash esterno, più potente, può sicuramente fornire un lampo di durata sufficiente sia per congelare il movimento che per ottenere una corretta esposizione con un’apertura molto piccola. Non avevo mai tentato prima, ma dopo un paio di ore di lavoro, utilizzando il lavello della cucina sono rimasto molto soddisfatto dei risultati ottenuti. Così posso affermare che non è difficile.

Questa è la mia immagine preferita: Allora come si realizzano queste immagini?

Gocce3

Con la fotocamera montata su un treppiede, montate un obiettivo medio tele più un tubo di prolunga, o meglio ancora, usate la più lunga lente macro disponibile. Io ho usato un macro Nikon, 90 millimetri, e ho provato ad allungarlo con un convertitore 1,4 x. Questo perché stavo cercando di sfocare lo sfondo per quanto possibile, mantenendo il lavello della cucina fuori dal quadro.

Successivamente, ho riempito il lavandino fino quasi all’orlo. Regolate il treppiede fino a quando non è abbastanza basso da avere il punto di vista più basso possibile sull’acqua, ma abbastanza alto per non vedere troppo lo sfondo. Piazzate un cartoncino colorato (blu nel mio caso) come sfondo, cercando di posizionarlo in modo che si rifletta un po’ nell’acqua.

Poichè il mio rubinetto era troppo vicino allo sfondo, ho fatto scorrere l’acqua lungo una striscia di metallo piegato che poi gocciolava nell’acqua. Avrete bisogno di sperimentare un po’ per ottenere la disposizione migliore di questo vostro set improvvisato.

Ora settate la fotocamera nel modo seguente:

Impostate gli ISO a 400, utilizzate il formato RAW, usate la modalità di esposizione manuale “M” con messa a fuoco manuale (interruttore AF off). Per cominciare impostate l’apertura a f/11 e l’otturatore alla velocità di sincronizzazione col flash della fotocamera (se non sapete di cosa si tratta, troverete la spiegazione nel manuale di istruzioni della fotocamera).

Io ho utilizzato 1/250 di secondo sulla mia Nikon D300s.

E’ indispensabile escludere la luce naturale dall’immagine o si otterrà un’immagine sfocata, quindi è meglio se la stanza non è troppo luminosa. Solo la luce del lampo è di durata sufficientemente breve per congelare il movimento delle gocce d’acqua.
Montate il lampeggiatore, personalmente utilizzo un normale flash Nikon SB700 montato direttamente sulla macchina fotografica.

Fuoco

Gocce1E’ il momento di aprire il rubinetto fino ad ottenere un continuo filo leggero d’acqua. Questo serve per mettere a fuoco, manualmente, sul filo d’acqua che scorre. L’operazione può risultare un po’ complicata in quanto state guardando attraverso la fotocamera alla massima apertura: una lampada o una torcia possono aiutare a vedere meglio il flusso. Lasciate un po’ di spazio intorno per permettere alle gocce e agli schizzi di svilupparsi, ricordate che è possibile ritagliare l’immagine successivamente in post-produzione.
Si può sperimentare con il formato orizzontale o verticale e, anche se non essenziale, ho verificato che un cavo di scatto remoto è d’aiuto, in modo da poter vedere la goccia e premere il pulsante di scatto quando si pensa sia il momento giusto.

Regolate il rubinetto per fornire un flusso regolare di gocce, con un’apertura sufficiente ad ottenere una goccia ogni secondo o giù di lì. Ho iniziato con un gocciolamento lento scegliendo con cura il momento per premere il pulsante di scatto, ma dopo un po’ ho visto che non era necessario, così ho finito per aprire il rubinetto con una goccia praticamente continua, scattando a caso.

Esposizione

Il flash TTL si prenderà cura dell’esposizione, ma date un’occhiata all’istogramma della fotocamera dopo il primo scatto e applicate la compensazione dell’esposizione flash, in più o in meno, fino a quando si ottiene un buon istogramma, spostato un po’ a destra senza eccedere nelle alte luci.

Non cercate di modificare l’esposizione con l’apertura o la velocità dell’otturatore, per farlo utilizzate il pulsante di compensazione del flash.

Scatto

Ora, è sufficiente effettuare degli scatti a raffica nella speranza di centrare quelli fortunati! In media ho ottenuto un’immagine interessante più o meno ogni 10 scatti e un’immagine interessante perfettamente a fuoco ogni 20 o giù di lì.

Le goccioline d’acqua non vanno sempre verso l’alto e verso il basso, per questo non sono sempre a fuoco. Se i vostri scatti non sono nitidi, provate a regolare il fuoco o aumentate la profondità di campo riducendo l’impostazione dell’apertura fino a f14 o f16.
Questo, però, si può fare solo se il flash è sufficientemente potente per ottenere la corretta esposizione con questa apertura ridotta. Non c’è bisogno di regolare la velocità dell’otturatore, lasciatela alla velocità di sincronizzazione del flash.

Post-produzione

Il vantaggio di scattare in formato RAW è la possibilità di modificare le impostazioni del bilanciamento del colore e la tonalità per ottenere il colore o l’aspetto finale preferito.Ho fatto scivolare il cursore del bilanciamento dei colori i verso l’estremità blu della regolazione e ho impostato la tonalità su quella che ho considerato la tonalità di blu più bella.  Certo non si tratta di un colore strettamente naturale, ma questa è una realizzazione in studio, non un’immagine di fauna selvatica, così va bene tutto!

Infine, ho aperto l’immagine in Photoshop, regolato livelli, tonalità / saturazione e maschera di contrasto fino a quando non andava tutto bene.

Come ciliegina sulla torta ho applicato una riduzione del rumore per ottenere un aspetto liscio senza grana.

Idee per il futuro

Ho in mente di provare a ottenere riflessi colorati nelle gocce utilizzando carta stagnola colorata vicino all’acqua, magari usando alcuni liquidi diversi, possibilmente un po’ viscosi come l’olio per vedere se si creano nuove forme ed effetti.

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