Fotografia in Pillole

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Tratterò in queste pagine una serie di consigli in “pillole”…si tratta essenzialmente di un dizionario di fotografia che potrà tornarvi utile in svariate situazioni di ripresa, per una più facile consultazione gli argomenti sono disposti in ordine alfabetico.


arcobalenoArcobaleno: l’essenziale per far risaltare le differenti tonalità è calcolare una esatta esposizione. Per rendere i colori più saturi occorre sottoesporre di circa 1 diaframma. Anche se il cielo dovesse presentarsi molto scuro applicate ugualmente questa regola. Se il cielo invece risultasse eccessivamente chiaro allora dovrete utilizzare un filtro polarizzatore che scurirà il cielo saturando i colori dell’arcobaleno.


Autoscatto: utilizzatelo oltre alle convenzionali foto di autoritratto come valida soluzione nelle fotografie con tempi lunghi come panorami notturni per evitare di trasmettere vibrazioni alla macchina, o qualora la vostra macchina non fosse dotata di posa “B”.


outerfoto.jpg Autunno/Inverno: in queste stagioni caratterizzate dal brutto tempo con pioggia o nebbia l’illuminazione risulta piatta e senza contrasti. Per questo occorre correggere le lettura esposimetrica della vostra reflex che risulteranno sempre sovraesposte. Occorre quindi che sottoesponiate di circa uno stop rispetto ai valori forniti dall’esposimetro. Oppure un altro metodo è quello di utilizzare l’esposizione data da un cartoncino grigio al 18%.


Concerti: utilizzate pellicole ad alta sensibilità 400-1600 ISO ed effettuate una misurazione spot sul soggetto, l’esposimetro non verrà così ingannato dalle molteplici luci di contorno.rock-26639396


Deformazioni prospettiche: ricordatevi di porre sempre il punto di vista fotografico al livello del soggetto ( a costo di piegarvi, inginocchiarvi o addirittura sdraiarvi per terra ) eviterete così schiacciamenti e deformazioni prospettiche.


Disegni di luce: si può creare con la luce, o meglio con una pila tascabile, operate così: oscurate completamente la camera in cui operate, reflex sul cavalletto, otturatore in posa “B” con il cavetto di scatto flessibile, o autoscatto, aprite l’otturatore , ora iniziate a disegnare con la pila come fosse un pennello luminoso, quindi fate scattare l’otturatore richiudendolo, utilizzate uno sfondo nero e se vi sono oggetti inquadrati date un colpo di flash prima della chiusura dell’otturatore.  Amazing Light Art


Doppie esposizioni: è importante sottoesporre entrambi gli scatti di 1 stop, cercate sempre di prevedere l’effetto finale vi elenco alcune applicazioni possibili. Un ritratto abbinato ad una foto di mare, un fiore sfuocato abbinato ad un fiore a fuoco, un gioiello abbinato ad un viso di donna.


Duplicatori di focale: servono per ottenere una lunghezza focale maggiore di quella dell’obiettivo in uso di due o tre volte, e sono dei tubi che si inseriscono tra il corpo macchina e l’obiettivo stesso. Possiamo così trasformare con un economico investimento i nostri obiettivi in teleobiettivi, pagando un po in termini di qualità ottica e perdendo circa uno o due diaframmi.


Effetto-stroboscopicoEffetto mosso: si ottiene con lunghi tempi di esposizione, provate ad applicarlo ad un corso d’acqua, montate la macchina fotografica sul cavalletto e chiudete ai minimi valori il diaframma ( f22) in modo da avere un tempo di esposizione lungo, generalmente sotto ad 1/30, in questo modo l’acqua risulterà mossa con un gradevole effetto. Potete aiutarvi con dei filtri ND che abbassano ulteriormente la quantità di luce che andrà ad impressionare la pellicola.


Filtri Neutri: o Neutral Density, sono filtri grigi che non alterano i colori e servono a limitare l’intensità di luce che entra nell’obiettivo, ottenendo così tempi di esposizione più lunghi, vengono venduti in diverse graduazioni.


Flash: per scurire lo sfondo usare tempi da 1/250 a 1/500, ad esempio se l’esposizione trovata sarà 1/15 a f8, scattate con 1/250 a f8 poichè è il diaframma che determina l’esposizione per la luce generale.hggddy--400x300


Fuochi d’artificio: fotocamera sul cavalletto, obiettivo zoom pellicole da 50-100 ISO, impostate la posa “B” sulla reflex, diaframma f5,6 per pellicole da 50 ISO, f8 per pellicole da 100 ISO, f16 per pellicole da 400 ISO, cavetto flessibile, quando il fuoco parte aprite l’otturatore e richiudetelo ad esplosione avvenuta, messa a fuoco all’infinito.


Fuoco: per avere una una grande profondità di campo, ossia tutto a fuoco occorre che utilizziate un obiettivo grandangolare ( es: 28 mm ) mettendo a fuoco a un metro di distanza e diaframma f22, così avrete una messa che partirà da circa sessanta cm all’infinito.


Incarnato: a volte nei ritratti l’esposizione è ingannata dal colore della pelle, una regola di base è quella di effettuare una misurazione spot sul viso e sovraesporre di circa un diaframma o due se l’incarnato è eccessivamente bianco, al contrario per soggetti tipici africani dalla pelle scura occorrerà che sottoesponiate di uno,due diaframmi.


luna_web--400x300Luna: calcolate l’esposizione sul cielo vicino ad essa e non sulla stessa anche se questi valori danno sulla reflex una sottoesposizione scattate lo stesso, questo vale per foto eseguite con un teleobiettivo. Per paesaggi lunari invece calcolare l’esposizione sul cielo, generalmente 1/8-1/2 a f8.


Lenti addizionali: se volete avvicinarvi al mondo della macrofotografia con buoni risultati senza spendere un capitale, le lenti addizionali sono il compromesso migliore, discreta la qualità di immagine, scarsa l’escursione di distanza, non alterano i valori di esposizione.


Macrofotografia: con un semplice anello di inversione è possibile montare un obiettivo capovolto sulla macchina fotografica, se si utilizzerà un teleobiettivo arriverete ad avere rapporti di ingrandimento davvero eccezionali, perderete però il controllo autofocus dell’obiettivo stesso.  Le dimensioni del soggetto fotografato variano a seconda della distanza tra l’obiettivo e la fotocamera, potrete così avere immagini riprodotte più piccole del soggetto fotografato o a pari dimensione raggiungerete il rapporto di 1:1, quando invece l’ingrandimento è superiore al soggetto fotografato vi addentrerete nella vera microfotografia. Per creare sfondi uniformi cercate di usare al massimo f8.


Nebbia: se vi è del sole aprite il diaframma di 1-1.5 stop rispetto all’esposizione base, in assenza di esso sovraesponete di 1/2 stop.


Obiettivi Fish-Eye: consentono di fotografare soggetti nitidi sia in primo piano che sullo sfondo a diaframmi aperti.


Panning: è una tecnica che vi permetterà di fotografare un soggetto in rapido movimento su uno sfondo mosso. Occorre cercare di individuare uno sfondo colorato, quindi impostate sulla macchina fotografica un tempo lento di 1/30, 1/60e quando il soggetto passerà nell’area o punto in cui avrete eseguito la messa a fuoco scattate continuando a seguire il soggetto con la fotocamera. Con l’uso di un cavalletto il panning genererà delle linee orizzontali perfette. Generalmente riuscirete a realizzare questa tecnica fotografica quando la luce non è così forte da obbligarvi ad avere tempi di esposizione veloci, in questo caso ricorrete ai filtri ND grigi che assorbiranno circa due diaframmi di luce.


Pellicole: quando fotografate in pieno sole potrete pensare di usare pellicole a bassa sensibilità per avere stampe senza grana, sfruttando gli elevati tempi di scatto, ma questa considerazione è errata , in quanto queste pellicole (n 50-64 ISO ) hanno una latitudine di posa molto scarsa che non consente di compensare le differenze di luce tra le zone di ombra e quelle in pino sole.  Controllate sempre la scadenza, una pellicola vicino alla data di scadenza può offrire risultati diversi in termini di qualità rispetto ad una pellicola recente.


Polvere: la polvere che si deposita sulle lenti può produrre una dispersione di luce riducendo il contrasto dell’immagine.


Pulizia obiettivi: è necessario ai fini di una buona resa di questi ultimi, non utilizzate mai fazzoletti o panni di vario genere, con i quali potreste rigare le lenti, utilizzate invece prima l’apposito soffietto ad aria e poi una cartina per lenti inumidita con liquido specifico.


Ritratto: usate medi tele 80-135 o 100-200, cercate sfondi lontani e uniformi neri o dai colori delicati. Pellicole da 100-200-400 ISO poco contrastate. Ideali sono i controluce o una luce diretta come una finestra con un pannello riflettente sul lato opposto. Usate diaframmi f4-f5,6 per limitare la profondità di campo, utilizzare quasi esclusivamente un taglio verticale.


Silhouette: per questo genere di fotografia basta che il sole si trovi dietro al soggetto, l’esposimetro della macchina verrà influenzato dalla forte luminosità del sole e tenderà a sottoesporre la scena riproducendo il nostro soggetto come una sagoma scura.silhouette_photo


Sole a stella: per fotografare il sole in modo che i suoi raggi partendo dal centro si dirigono in direzioni differenti occorre calcolare l’esposizione in modo manuale senza il sole nell’inquadratura per evitare sottoesposizioni, optate per valori di diaframma chiusi f16-22, quindi ricomponete l’immagine inserendo il sole nell’inquadratura e scattate.


Sovraimpressioni: impostate la reflex sulle doppie esposizioni, fotografate il soggetto su di uno sfondo nero, poi nel secondo scatto mettete il nuovo soggetto dove prima nel fotogramma appariva solo una porzione di sfondo. Se i soggetti si sovrappongono occorrerà moltiplicare la sensibilità della pellicola per il numero di pose e otterrete la sensibilità da impostare, ad esempio 100 ISO a f8 per 4 pose : 100×4= 400 ISO impostate tale sensibilità sulla reflex.


Stelle Comete: usate dei teleobiettivi 400-800 mm, con pellicole da 100 ISO, reflex sul cavalletto , uno scatto flessibile ed esponete circa 10 secondi a f5,6.


Teleobiettivi: un potente teleobiettivo da 400 mm può trovare delle difficoltà nella messa a fuoco, provate con il metodo “spot” oppure mettete a fuoco manualmente.


Tempi di scatto: un tempo lungo di 1/30, 1/60 applicato a soggetti in rapido movimento creerà una scia confusa del soggetto stesso, mentre un tempo breve di 1/250, 1/500 congelerà il soggetto rendendolo nitido, provate nella fotografia sportiva ad utilizzare tempi lenti per creare l’effetto “panning”.


Zoomata: provate ad inquadrare frontalmente un’auto o un ciclista fermi, fotocamera sul cavalletto e obiettivo zoom ( es: 80-200 ), inquadriamo il soggetto con l’apertura tele ( 200 ) e con una posa di circa 2 secondi zoomiamo verso il grandangolo ( 80 ), l’effetto finale sarà “esplosivo”.

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